Graziano Tovo

Graziano Tovo
62 anni portati bene, con la incipiente propensione a dimenticare i nomi, fatto che in se aiuta a concentrarsi sulla sostanza e non sulla forma.
In politica dal 65. Consigliere comunale dal 70 al 75 e poi Sindaco a Villafranca dall’80 al 90 ed ora nuovamente consigliere comunale a Villafranca. L’eterno ritorno!

Consigliere Regionale dal 1990 al 1995 ed assessore per pochi mesi nel 1993.
In prima linea nella lotta contro le cave e le discariche calate sulla testa dei Comuni da gruppi di affari che potevano comprarsi la politica Regionale e Provinciale. Diventato assessore Regionale sono arrivato al centro degli interessi e degli affari collegati allo sfruttamento dell’ambiente e sono stato politicamente assassinato da chi vedeva nella mia presenza la fine dei propri interessi.
Per farlo è stata utilizzata la calunnia ed una magistratura assetata di protagonismo e che nella foga moralista di salvare il paese, ha spesso colpito la parte sana dei partiti, facendo perdere ogni residua credibilità alla politica che non si è ancora ripresa da quella stagione.
Il paese non può pensare al futuro se non fa i conti con  quella stagione e se non vengono processati i protagonisti di quella  violenza ed incompetenza .

L’eliminazione mia e del Sindaco di Villafranca Pellegrini che mi era succeduto ha portato al risultato del riempimento della discarica di Caluri con rifiuti tossico nocivi fuori norma e il regalo ai privati delle aree di sviluppo di Dossobuono con una perdita per l’amministrazione di circa 5 milioni di euro. Per Caluri i furbetti sono tornati all’attacco in  questi tempi ed oggi non c’è più nessuno a battersi veramente contro quella vergogna.

La politica dopo quella stagione non solo a Villafranca, ha imboccato la strada della pubblicità e non riesce ad affrontare i problemi se non dal lato dell’annuncio, ripetuto a piccole dosi e frasi per gli sciocchi. Lo spazio pubblico del confronto e della crescita culturale e politica si è dissolto e la ricerca di nuove forme di partecipazione e comunicazione è diventato compito primario rispetto a qualsiasi altro problema politico.

Assisto inorridito alla regressione animale della Lega e di parte del centro destra asservito ad interessi economici di pochi potenti,  ed alla decadenza della gerarchia cattolica. Questo agglomerato medievale  non ha  più niente da dire ai giovani ed alle società moderne.
Sono per la difesa della dignità del lavoro e .contro ogni forma di precarietà e di sfruttamento e credo nel ruolo primario dell’impresa affaticata da troppi legacci, così come spero nel ritorno del primato della politica nel regolare la finanza e le forme speculative e brigantesche che l’hanno caratterizzata in questi anni.
Credo nel compito di preparare ed aiutare i giovani in un compito tremendo: liberarsi dei calcinacci della decadenza culturale ed economica e creare un nuovo inizio: l’America ha indicato la strada!

Se volete sapere altro chiedetemi.