Paolo Martari


Paolo Martari,
36 anni a febbraio, sposato con Anna e padre di Pietro.
Dopo la laurea in giurisprudenza sono diventato avvocato, pur avendo scelto di non svolgere la professione forense, essendo impiegato presso un importante azienda villafranchese.
Ho sempre respirato la politica tra le mura domestiche grazie alla passione di mio padre, che per oltre vent’anni è stato amministratore locale e provinciale. La decisione di spendermi su questo terreno, da molti fugato per timore o sfiducia, è nata quasi all’improvviso nella primavera del 2004, allorchè mi venne chiesto di candidarmi a sostegno di Luciano Zanolli per le elezioni comunali.
Il risultato fu positivo sia a livello di coalizione che personale.
Su delega del sindaco ho ricoperto l’incarico di consigliere incaricato alle politiche giovanili, attivando numerosi e innnovativi servizi.
Sono orgoglioso di avere stimolato l’adozione e la creazione del servizio educativo comunale e di aver implementato il servizio sociale di base, con un assistente sociale dedicato alle problematiche dei minori.
Insieme all’èquipe educativa siamo intervenuti nel campo del disagio e abbiamo realizzato eventi e proposte per l’agio dei minori (creazione di centri aperti, del progetto “pedibus” a Quaderni, di un evento estivo chiamato “Spazio libero” nel capoluogo e di “Musicaddosso” a Dossobuono, di una rete di relazioni con associazioni giovanili e gruppi informali poi confluiti nel così detto “tavolo territoriale dei giovani”, della introduzione della “Carta Giovani”, della nasciata di nuove associazioni giovanili, di attribuzione di finanziamenti per progetti ideati dai giovani, e di molte altre cose).
Con la caduta dell’amministrazione Zanolli molto dell’entusiasmo che mi apparteneva se ne era andato. La nascita del PD, invece, ha determinato nuovi stimoli e prospettive, anche se in un contesto territoriale come il nostro, la predominanza del centro destra è palese.
Di qui la nuova ricandidatura e l’elezione in consiglio comunale.
Ora sono capogruppo del PD.