Leggendo la rassegna stampa degli ultimi giorni, balzano all’occhio alcune questioni importanti per la cittadinanza, in merito alle quali il Partito democratico ha una sua visione, diversa da quella della maggioranza.

In primo luogo la questione cave e discariche

In Consiglio comunale il Sindaco, sollecitato da una interrogazione dei consiglieri di opposizione, ha reso noto di aver affidato ad un team di avvocati l’incarico di ricorrere contro la decisione della Regione di concedere alla società Rope la riapertura della discarica di Caluri.

Senza dubbio questa notizia è positiva; resta il fatto che la battaglia si deve fare anche sul piano politico, tanto più che l’amministrazione comunale, essendo dello stesso colore di chi governa in Provincia e in Regione, dovrebbe poter contare su referenti politici di peso.

Questo, a nostro avviso non è stato fatto oppure se è stato tentato, non ha sortito nessun effetto. Viene quasi da pensare che ormai siamo una colonia di Verona e che Tosi sia anche il sindaco di Villafranca.

Il nostro territorio sarà oggetto tra breve di un’altra decisione che avrà forti ricadute e cioè l’ampliamento della cava di Quaderni per la quale la ditta proponente ha già depositato la richiesta che sarà valutata prossimamente dalla Commissione VIA Provinciale.

Noi siamo ben consapevoli che cave e discariche servono, ma ci chiediamo se tali interventi devono essere sempre calati dall’alto senza che ci sia una programmazione a livello regionale e senza aver concordato un piano con i comuni. La nostra Provincia tra l’altro, unica del Veneto manca dello strumento del PCTP che potrebbe costituire una difesa contro decisioni assunte dalla Regione.

Quindi noi pensiamo che finchè non ci sarà usna presa di posizione forte degli organismi territoriali (Comuni), che sappiano collaborare e interagire al fine di proporre un programma di interventi di questa natura sul territorio, gli organismi superiori ( Regione e Provincia) avranno le mani libere per decidere dove collocare cave e discariche accogliendo a loro discrezione,le proposte dei soggetti privati.

Un’altra questione che merita un approfondimento riguarda le scuole.

Si legge su L’Arena di giovedì 11 giugno che la Regione ha concesso un finanziamento di un milione di euro per la costruzione di una scuola materna nel capoluogo.

Ricordiamo che l’amministrazione Zanolli aveva ottenuto attraverso il PIRUEA “ Immobiliare Lago di Garda” la costruzione , a carico del soggetto privato proponente, la costruzione di una scuola materna di 4 sezioni più Nido integrato.

A nostro avviso, visto che la costruzione di questo istituto sarebbe stata a carico del privato, perché non utilizzare il finanziamento regionale per quella che è la vera emergenza scolastica del nostro Comune , ossia la scuola elementare di Dossobuono?

Sempre la precedente amministrazione ha ottenuto attraverso il PIRUEA dell’area Mazzi la proprietà di un ampio terreno in posizione centrale nella frazione ( tra le Scuole Medie e gli impianti sportivi).

L’intenzione era di costruire in quel sito una nuova scuola elementare moderna ed adeguata ai bisogni della frazione e di realizzare nel luogo dove ora si trovano le vecchie Elementari, la nuova piazza di Dossobuono. Questo intervento., oltre a dare risposta ad una reale esigenza di edilizia scolastica, avrebbe consentito di dare finalmente a Dossobuono un centro rilevante sul piano urbanistico e sociale.

Invece, da parte di questa amministrazione sul futuro di Dossobuono non emergono né idee né progetti.

E sull’utilizzo dell’area Mazzi si tace.

Sempre parlando di scuole non posso fare meno di accennare brevemente ai problemi del Polo delle Superiori di via Magenta nel capoluogo.

Bisogna precisare che l’edilizia e l’organizzazione scolastica degli istituti superiori è di competenza della Provincia, ma che anche i Comuni, a livello di proposta e di progettazione, hanno un ruolo attivo e determinante.

Terminato l’ampliamento del l’Anti_Bolisani, ( per il quale l’amministrazione Zanolli stanziò un terzo della spesa complessiva) la scuola per Ragionieri vi sarà trasferita, lasciando libero l’edificio di via Marconi per la Scuola Media.

Rimane aperto il problema del Liceo Medi ( Liceo scientifico, Classico, Linguistico, Socio-psico-pedagogico )che, a fronte di una continua crescita dei studenti, si trova ad aver esaurito tutti gli spazi possibili. Basti pensare che in aule sono stati trasformati gli spogliatoi della palestra e che vengono utilizzati come aule per le classi poco numerose, quelli che una volta erano sgabuzzini.

La Provincia ha riservato nel suo bilancio un milione di euro per l’ampliamento dell’edificio del Medi, ma non ha ancora affidato l’incarico ad un progettista perche sta spettando che il Comune di Villafranca decida se il Polo delle Superiori lo vuole mantenere in quel sito, oppure se ritiene di collocarlo in altro luogo.

Intanto la scuola ha superato lo stadio della saturazione, gli studenti soffrono il disagio degli spazi angusti e gli operatori scolastici sono increduli che per una scuola che costituisce un punto d’attrazione importante per tutto il comprensorio, non si agisca per risolvere problemi strutturali che esistono già da anni.

La nostra idea è che è velleitario pensare di spostare il Polo delle Superiori ( dove? Con quali risorse) e che si deve dare corso celermente all’ampliamento del Medi, nonché studiare un progetto di campus pensando di chiudere parzialmente via Magenta e mettere a disposizione delle Scuole Superiore l’area verde dell’ex Tiro a segno, che l’Amministrazione Zanolli aveva acquistato dal demanio proprio a questo scopo.

Speriamo che il Sindaco maturi un’idea in tempi stretti prima che il Liceo Medi sia costretto a rifiutare nuove iscrizioni a causa della carenza di spazi e che il sistema delle superiori di Villafranca non sia più in grado di dare risposte alle esigenze di formazione del  territorio

La coordinatrice del circolo del PD di Villafranca

Isabella Roveroni


Rispondi